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martedì 20 giugno 2017

premio margutta e ModArt 2017 su via margutta a Roma

Nuovamente le luci di via margutta si sono riaccese ospitando e facendo brillare tanti VIP ed una collezione di moda fantastica dello stilista Camillo Bona. Venerdì 16 giugno su via margutta è ritornato l'evento dell'anno ModArt e la consegna del premio margutta, ideato da Giovanni Morabito ed il cui presidente è il regista Gabriele Salvatores. In questa edizione, tanti personaggi del mondo dello spettacolo, delle arti ed anche dello sport hanno percorso la passerella più difficile della capitale, via margutta. Per la sezione moda Camillo Bona, sezione teatro Alfiero Alfieri, sezione cinema Alessandro D'Alatri, sezione Istituzione Mauro Masi, sezione centro storico Alessandro Spiezia, sezione musica Ladyvette, sezione solidarietà Isabel Russinova, sezione arte & benessere Marc Messèguè, sezione arte Eugenia Albini sezione Fiction Caterina Guzzanti, sezione Imprenditoria Claudio Lotito. La serata è iniziata con la performance d'arte del Circo Bianco, durante le premiazioni, le sfilate di moda di Camillo Bona ed ad impreziosire la serata i ritratti del giovane artista Fabiano Soares e la mostra dell'artista Martina Goetze presso monogramma arte contemporanea. Via margutta ancora una volta riesce ad incantare con il suo carisma che fa da scenario al suo premio il premio margutta, scultura realizzata dall'artista Angela Pellicanò.

mercoledì 17 maggio 2017

Contestualmente 15 presso monogramma di via margutta Roma

Un nuovo appuntamento presso monogramma arte contemporanea in via margutta da martedì 23 maggio, che vede come protagonisti 5 artisti emergenti, provenienti da diverse parti d'Italia. Sandro Aceto : "Nelle mie opere vi è una costante riflessione sull'uomo e le sue condizioni di vita nel terzo millennio. Dal " Caos " primordiale, definisco linee, volumi e colori attraverso sottrazioni di materia , per poi portare alla luce l'immagine finale che appare comunque in continuo divenire”. Sandro Aceto , Oteca nelle creazioni artistiche . Rossella Cea : Dalla reinterpretazione di una statua romana che riposa nel museo archeologico di Taranto nasce «Dèmetra». Gli ancestrali lineamenti d’un volto in bellezza eternata nella tradizione ebraica e classica. Un doppio pittorico, un Doppelgänger artistico in rievocata maschera teatrale di dea della terra. La soggettivizzazione del mito nel suo ondeggiare tra antropica immanenza e sacralità dei Misteri Eleusini, tra razionalità apollinea e pulsione dionisiaca, si pone come punto d'unione tra passato e presente, in vibrante sospensione ritmica, con un sorriso enigmatico rivolto al futuro, rievocando le opere plastiche di Kasimir Malevič e le icone fotografiche di Karl Schwerdt. Miriam Ferrucci : … “La rappresentazione del femminile suggerisce all’artista una riuscita carrellata di personaggi, e così Rosa, Ophelia e le altre evocano altre storie e altre narrazioni… il dipinto Dal profondo ci mostra attraverso l’esaltazione dei dettagli della bocca - il primo piano di gengive, denti e papille gustative - un grido di rabbia che diventa liberatorio… Via via questi volti femminili ci inoltrano in abissi interiori e ombre ora visibili dell’anima: …l’evanescenza dell’essere che ci suggerisce Ophelia o il senso della caducità e della fragilità della bellezza nel malinconico ritratto di Rosa…”. ( Silvana Bonfili ) Giuseppe Grieco : Architetto professionista. Nel 2013 consegue altresì il titolo di Dottore in Restauro dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma SAPIENZA. Attualmente svolge l’attività di assistente in Restauro e Conservazione dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma SAPIENZA. E’ autore di diversi articoli sull’architettura e in particolare sul rapporto tra antico e nuovo. Prosegue anche la sua passione e produzione artistica come pittore e scultore. Ama rappresentare varie tematiche e sperimentare diverse tecniche artistiche alla ricerca di più profonde e stimolanti espressioni creative. Crede nel dialogo continuo e nel rapporto tra modernità e tradizione, tra antico e nuovo, tra il contemporaneo e la preesistenza, nell’architettura e nell’arte. Gabriele Scocco : Nato a Roma nel 1974 ed ivi residente. Ha frequentato il liceo artistico, corsi di grafica pubblicitaria e di computer grafica presso il Centro Don Orione di Roma nel 1994. Ha seguito corsi di pittura steineriana presso il pittore Marco Rossi a Giove, in Umbria. Ha eseguito lavori sperimentali su tela con materiali diversi come miele, saponi, dentifricio, profumi. Ha realizzato dipinti su lenzuola, lavori di bricolage, murales, street art, aerografie, studi di tatuaggi. La mostra resterà aperta fino al 30 maggio 2017.

mercoledì 10 maggio 2017

Stomp ritornano a Roma al Teatro Brancaccio con Puro Ritmo Urbano

E' incredibile poter assistere ad uno spettacolo basato sul nulla, gli Stomp ancora una volta sorprendono e divertono il pubblico romano eseguendo musica utilizzando materiali quotidiani (scope, spazzoloni,pneumatici ed altro). Affermare che questo gruppo di 8 ragazzi sia bravo è superfluo, divertenti solo con i gesti del corpo, grandi musicisti ed eccellenti ballerini. Due ore di assoluto divertimento. La prima, andata in scena il 9 maggio presso il Teatro Brancaccio di Roma, ha visto il tutto esaurito, gli spettatori, sono stati coinvolti dagli stessi STOMP attraverso il battito di mani, creando un parallelismo unico tra palco e platea. Lo spettacolo dal titolo Puro Ritmo Urbano, proseguirà fino al 20 maggio 2017. Non perdetelo.

venerdì 28 aprile 2017

GalstA per la prima volta in Italia

E' particolare ancora una volta poter vedere ed ammirare le opere di un artista sconosciuto. Bansky è stato uno dei primi artisti divenuti celebri senza aver mai fornito una sua identità ed adesso c'è GalstA. Artista italo americano, del quale si conosce solamente che è nato nel Bronx, da padre americano e madre italiana e che le sue origini artistiche sono nella ormai celebre street art. Questa volta ci rende orgogliosi il fatto che un artista sconosciuto sia anche in parte (solo di origini) italiane ed anche la possibilità di poter ammirare i suoi lavori in una galleria a Roma la monogramma in via margutta 102. GalstA ha presentato 10 lavori,in una mostra dal titolo "la stucchevole leggerezza di Pegaso protesta a New York come un dirigibile della Goodyear" presentati da G.F. Albani, che descrive a suo modo l'arte di GalstA :"L’uso tecnico espressivo delle figurine simbolicamente e storicamente fruite e spazialmente concluse ora centrati sotto una sorta di lente che da contezza delle priorità di lettura, porta l’autore a slegarci dall’oggetto reale. Travalicando quindi ragione e oggettività ci obbliga a ripristinare quell’interrotto contatto di senso tra rappresentazione e interpretazione: solo allora oggetto e significato riacquistano l’energia poietica qui l’immagine è dotata e la cui funzione è suscitare…indifferenza, sciatteria, vuoto, protesta, rabbia solo così prendono vita quegli istinti preistorici o il mondo reale duro e violento della city così latitante si manifesta, la dolente consapevolezza di uno spessore interiore assente emerge, lo sconcertante vuoto di Telos e Logos si realizza nella indissolubile esigenza dell’uomo del XXI secolo, come anche quell’eros solitario si evolve nella ricerca autentica e matura dell’altro da noi."... Le opere rimarranno in mostra presso monogramma arte contemporanea in via margutta 102 fino al 3 maggio 2017.

lunedì 9 gennaio 2017

OpenArt 2017 approda alla Bibliotheca Angelica di Roma

Il premio OpenArt è giunto alla sua XIV edizione e dopo aver ospitato gli artisti in prestigiosi spazi come le Sale del Bramante, il Teatro dei Dioscuri al Quirinale adesso approda alla Bibliotheca Angelica di Roma. Dal 18 al 21 gennaio si potranno ammirare le opere di pittura, scultura e fotografia di 30 artisti provenienti da diverse parti del mondo ed anche dall'Italia. In questa edizione, il premio OpenArt ha voluto perfezionare la qualità che ha contraddistinto sempre il premio facendo una accurata selezione sia degli artisti che delle stesse opere, raggiungendo il numero di 30 artisti e di quasi 50 opere che verranno esposte. La Bibliotheca Angelica, ha voluto ospitare il premio OpenArt ed ha inoltre fatto gli onori casa attraverso un breve scritto della Dott.ssa Terlizzi, Direttrice della Biblioteca Angelica, la quale ha così scritto : …“Ancora una volta l’Angelica si inserisce nel percorso di valorizzazione, comunicazione e divulgazione della cultura e dell’arte contemporanea, mostrando di essere uno spazio istituzionale all’avanguardia e multifunzionale. Un luogo non solo di conservazione e di tutela, ma anche di intrattenimento culturale, dove i libri segnano soltanto l’inizio di un lungo e straordinario itinerario nella prima biblioteca aperta al pubblico in Europa. ”… Gli orari della mostra sono : il 18 - 19 - 20 e 21 gennaio 2017 dalle 08,30 – 19,00 e la premiazione avverrà il 21 gennaio 2017 alle ore 16,00. La mostra è il collaborazione con www.marguttarte.com

venerdì 23 dicembre 2016

Jean - Michel Basquiat al Mudec di Milano

E' bello entrare in una struttura ben organizzata nella citta' di Milano e vedere tante opere incredibilmente significative di Jean -Michel Basquiat, un artista di immenso valore, completo dal punto di vista artistico che riesce anche a mettere in ombra il padre della pop art Andy Warhol, durante una collaborazione. In questi gironi e fino al 26 febbraio 2017 presso il MUDEC, Museo delle Culture di Milano, si possono ammirare le opere di Jean-Michel Basquiat. La mostra, e' curata da Jeffrey Deitch, amico dell'artista,critico,curatore ed ex direttore del MOCA di Los Angeles e da Gianni Mercurio, curatore e saggista, promossa dal Comune di Milano. La mostra e' divisa in due parti, la prima fa una cronistoria della America degli anni '80, dove ancora e' presente la rabbia razziale, il watergate che coinvolse Nixon ed altri scandali che forse oggi l'America le rivede. Basquiat, narra a suo modo la realta' che lo circonda, parte da una base fumettistica per immeggersi in una pittura reale dove inserisce elementi anatomici che lo hanno illuminato durante il periodo post incidente (chiese alla madre dopo l'incidente un libro di anatomia). E' presente un video nel quale Basquiat concede una intervista, rilevando la parte migliore e sincera dell'uomo. 140 lavori realizzati tra il 1980 e il 1987, opere di grandi dimensioni, disegni, foto e piatti di ceramica nei quali,con ironia, Basquiat ritrae personaggi e artisti di ogni epoca.

domenica 4 dicembre 2016

Referendum 4 dicembre, la verità sulla scheda...

Questa mattina, come un qualsiasi cittadino italiano, mi sono recato al seggio di Cinecittà per votare al Referendum costituzionale. Dopo aver mostrato e consegnato il mio documento, mi è stata fornita la scheda elettorale ed una matita marchiata Ministero. All'interno della cabina ho provato a cancellare il simbolo da me contrassegnato con una gomma da cancellare portata da me da casa. Il simbolo si è cancellato. Uscito dalla cabina ho fatto presente ai ragazzi del seggio l'accaduto i quali hanno immediatamente chiamato il Presidente del seggio,che è arrivato con un funzionario del Ministero ed un signore che aveva il compito di controllare le schede. Ho fatto presente l'accaduto e la risposta del Presidente del seggio è stata di non preoccuparmi perchè l'importante è che rimanga il segno, non importa se la matita viene cancellata ma la cosa importante è il segno che rimane una volta cancellato. Non sono stato tranquillizzato sul fatto che la matita non potesse essere cancellata, ma sul fatto che il segno non poteva essere modificato. E' ovvio che una volta che si scrive con una matita su una carta il segno sulla stessa rimanga, ma è anche vero che le schede scrutinate vanno inviate al Ministero che effettua un riconteggio ed in quel momento se la scheda viene modificata noi non lo possiamo sapere perchè la scheda finale viene distrutta e non fatta vedere. Quindi io sbarro la mia preferenza, questa potrebbe essere cancellata e cambiata, pur rimanendo un segno molto leggero sulla mia preferenza reale