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mercoledì 4 ottobre 2017

Marillion in Italia

Un piacevole ritorno al passato, questo grazie al concerto del gruppo rock dei Marillion, che hanno presentato presso l’Auditorium Parco della musica di Roma, il nuovo album dal titolo Fear. Dopo Roma, il gruppo farà tappa a Milano presso il Teatro Arcimboldi, dove si prevederà il tutto esaurito. Oltre ai brani del nuovo album, i Marillion hanno fatto sognare il pubblico romano con le loro canzoni storiche “Lavender”, “Kayleight” e tanti altri brani che hanno rievocato un piacevole passato musicale. Il concerto è stato arricchito da un light show, dove la stessa musica si è unita al gioco di luci, creando una atmosfera incredibilmente fantastica

giovedì 20 luglio 2017

Cinema a Piazza Vittorio a Roma

L'Estate Romana 2017, quest'anno celebra il suo 40° anniversario riapre i battenti proponendo nuovamente la ormai classica rassegna cinematografica nella capitale, nella ormai celebre Piazza Vittorio a Roma, luogo anche di enorme degrado durante l'inverno, ritorna Notti di Cinema a Piazza Vittorio. sullo sfondo dell'Estate Romana 2017, che celebra il suo 40° anniversario, si rinnova l'appuntamento con una delle manifestazioni dedicate al cinema più amate dal pubblico: l'arena di Notti di Cinema a Piazza Vittorio, atteso e consolidato evento giunto alla 19° edizione, che quest'anno torna ad animare la storica piazza umbertina dal 7 luglio al 10 settembre. I due maxischermi allestiti nei suggestivi giardini della piazza, dotati di tecnologia digitale di ultima generazione, consentono una visione e un ascolto di alta qualità e si apprestano a proporre il meglio della stagione cinematografica appena conclusa, coniugando la proposta di blockbuster a film di qualità italiani e internazionali.

martedì 20 giugno 2017

premio margutta e ModArt 2017 su via margutta a Roma

Nuovamente le luci di via margutta si sono riaccese ospitando e facendo brillare tanti VIP ed una collezione di moda fantastica dello stilista Camillo Bona. Venerdì 16 giugno su via margutta è ritornato l'evento dell'anno ModArt e la consegna del premio margutta, ideato da Giovanni Morabito ed il cui presidente è il regista Gabriele Salvatores. In questa edizione, tanti personaggi del mondo dello spettacolo, delle arti ed anche dello sport hanno percorso la passerella più difficile della capitale, via margutta. Per la sezione moda Camillo Bona, sezione teatro Alfiero Alfieri, sezione cinema Alessandro D'Alatri, sezione Istituzione Mauro Masi, sezione centro storico Alessandro Spiezia, sezione musica Ladyvette, sezione solidarietà Isabel Russinova, sezione arte & benessere Marc Messèguè, sezione arte Eugenia Albini sezione Fiction Caterina Guzzanti, sezione Imprenditoria Claudio Lotito. La serata è iniziata con la performance d'arte del Circo Bianco, durante le premiazioni, le sfilate di moda di Camillo Bona ed ad impreziosire la serata i ritratti del giovane artista Fabiano Soares e la mostra dell'artista Martina Goetze presso monogramma arte contemporanea. Via margutta ancora una volta riesce ad incantare con il suo carisma che fa da scenario al suo premio il premio margutta, scultura realizzata dall'artista Angela Pellicanò.

mercoledì 17 maggio 2017

Contestualmente 15 presso monogramma di via margutta Roma

Un nuovo appuntamento presso monogramma arte contemporanea in via margutta da martedì 23 maggio, che vede come protagonisti 5 artisti emergenti, provenienti da diverse parti d'Italia. Sandro Aceto : "Nelle mie opere vi è una costante riflessione sull'uomo e le sue condizioni di vita nel terzo millennio. Dal " Caos " primordiale, definisco linee, volumi e colori attraverso sottrazioni di materia , per poi portare alla luce l'immagine finale che appare comunque in continuo divenire”. Sandro Aceto , Oteca nelle creazioni artistiche . Rossella Cea : Dalla reinterpretazione di una statua romana che riposa nel museo archeologico di Taranto nasce «Dèmetra». Gli ancestrali lineamenti d’un volto in bellezza eternata nella tradizione ebraica e classica. Un doppio pittorico, un Doppelgänger artistico in rievocata maschera teatrale di dea della terra. La soggettivizzazione del mito nel suo ondeggiare tra antropica immanenza e sacralità dei Misteri Eleusini, tra razionalità apollinea e pulsione dionisiaca, si pone come punto d'unione tra passato e presente, in vibrante sospensione ritmica, con un sorriso enigmatico rivolto al futuro, rievocando le opere plastiche di Kasimir Malevič e le icone fotografiche di Karl Schwerdt. Miriam Ferrucci : … “La rappresentazione del femminile suggerisce all’artista una riuscita carrellata di personaggi, e così Rosa, Ophelia e le altre evocano altre storie e altre narrazioni… il dipinto Dal profondo ci mostra attraverso l’esaltazione dei dettagli della bocca - il primo piano di gengive, denti e papille gustative - un grido di rabbia che diventa liberatorio… Via via questi volti femminili ci inoltrano in abissi interiori e ombre ora visibili dell’anima: …l’evanescenza dell’essere che ci suggerisce Ophelia o il senso della caducità e della fragilità della bellezza nel malinconico ritratto di Rosa…”. ( Silvana Bonfili ) Giuseppe Grieco : Architetto professionista. Nel 2013 consegue altresì il titolo di Dottore in Restauro dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma SAPIENZA. Attualmente svolge l’attività di assistente in Restauro e Conservazione dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma SAPIENZA. E’ autore di diversi articoli sull’architettura e in particolare sul rapporto tra antico e nuovo. Prosegue anche la sua passione e produzione artistica come pittore e scultore. Ama rappresentare varie tematiche e sperimentare diverse tecniche artistiche alla ricerca di più profonde e stimolanti espressioni creative. Crede nel dialogo continuo e nel rapporto tra modernità e tradizione, tra antico e nuovo, tra il contemporaneo e la preesistenza, nell’architettura e nell’arte. Gabriele Scocco : Nato a Roma nel 1974 ed ivi residente. Ha frequentato il liceo artistico, corsi di grafica pubblicitaria e di computer grafica presso il Centro Don Orione di Roma nel 1994. Ha seguito corsi di pittura steineriana presso il pittore Marco Rossi a Giove, in Umbria. Ha eseguito lavori sperimentali su tela con materiali diversi come miele, saponi, dentifricio, profumi. Ha realizzato dipinti su lenzuola, lavori di bricolage, murales, street art, aerografie, studi di tatuaggi. La mostra resterà aperta fino al 30 maggio 2017.

mercoledì 10 maggio 2017

Stomp ritornano a Roma al Teatro Brancaccio con Puro Ritmo Urbano

E' incredibile poter assistere ad uno spettacolo basato sul nulla, gli Stomp ancora una volta sorprendono e divertono il pubblico romano eseguendo musica utilizzando materiali quotidiani (scope, spazzoloni,pneumatici ed altro). Affermare che questo gruppo di 8 ragazzi sia bravo è superfluo, divertenti solo con i gesti del corpo, grandi musicisti ed eccellenti ballerini. Due ore di assoluto divertimento. La prima, andata in scena il 9 maggio presso il Teatro Brancaccio di Roma, ha visto il tutto esaurito, gli spettatori, sono stati coinvolti dagli stessi STOMP attraverso il battito di mani, creando un parallelismo unico tra palco e platea. Lo spettacolo dal titolo Puro Ritmo Urbano, proseguirà fino al 20 maggio 2017. Non perdetelo.

venerdì 28 aprile 2017

GalstA per la prima volta in Italia

E' particolare ancora una volta poter vedere ed ammirare le opere di un artista sconosciuto. Bansky è stato uno dei primi artisti divenuti celebri senza aver mai fornito una sua identità ed adesso c'è GalstA. Artista italo americano, del quale si conosce solamente che è nato nel Bronx, da padre americano e madre italiana e che le sue origini artistiche sono nella ormai celebre street art. Questa volta ci rende orgogliosi il fatto che un artista sconosciuto sia anche in parte (solo di origini) italiane ed anche la possibilità di poter ammirare i suoi lavori in una galleria a Roma la monogramma in via margutta 102. GalstA ha presentato 10 lavori,in una mostra dal titolo "la stucchevole leggerezza di Pegaso protesta a New York come un dirigibile della Goodyear" presentati da G.F. Albani, che descrive a suo modo l'arte di GalstA :"L’uso tecnico espressivo delle figurine simbolicamente e storicamente fruite e spazialmente concluse ora centrati sotto una sorta di lente che da contezza delle priorità di lettura, porta l’autore a slegarci dall’oggetto reale. Travalicando quindi ragione e oggettività ci obbliga a ripristinare quell’interrotto contatto di senso tra rappresentazione e interpretazione: solo allora oggetto e significato riacquistano l’energia poietica qui l’immagine è dotata e la cui funzione è suscitare…indifferenza, sciatteria, vuoto, protesta, rabbia solo così prendono vita quegli istinti preistorici o il mondo reale duro e violento della city così latitante si manifesta, la dolente consapevolezza di uno spessore interiore assente emerge, lo sconcertante vuoto di Telos e Logos si realizza nella indissolubile esigenza dell’uomo del XXI secolo, come anche quell’eros solitario si evolve nella ricerca autentica e matura dell’altro da noi."... Le opere rimarranno in mostra presso monogramma arte contemporanea in via margutta 102 fino al 3 maggio 2017.