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sabato 14 maggio 2011

Al Teatro manzoni la divertente e tragica commedia sulla nostra quotidianità

In programma al teatro manzoni di Roma, la commedia "Se tutto va male divento famoso", scritta e diretta da Gabriele Pignotta fino al 22 maggio 2011.
Ritengo sia imabarazzante sorridere su una realtà tragica, come quella del licenziamento, che ogni giorno colpisce decine di persone in Italia, ma lo si fà all'interno di una brillante e divertente commedia italiana.
Nel cast vi sono anche Fabio Avaro, Cristiana Vaccaro e Ilaria Di Luca già compagni di viaggio dello stesso Gabriele Pignotta in altre commedie.
Nel quadro della crisi economica mondiale, le multinazionali licenziano. Un gruppo di dipendenti si trova inaspettatamente senza lavoro. La disperazione iniziale li spingerà verso un’idea bizzarra quanto improbabile: partecipare ad un talent show televisivo per tentare di aggiudicarsi il premio in denaro di due milioni di euro e risolvere così tutti i loro problemi. Rispolverando il sogno giovanile di diventare musicisti, i quattro colleghi si chiudono in una sala prove per cercare di trovare l’idea vincente per superare le selezioni del popolarissimo programma televisivo: riusciranno nella loro impresa? Diventeranno famosi? La scelta di andare in tv sarà veramente l’idea giusta? E ancora: c’è sempre tempo per realizzare i propri sogni?
Oggi, nel contesto socio-culturale, si pensa che un gratta e vinci o una apparizione ad un talk-show possa cambiare la vita, mettendo da parte la cultura o la tenacia che alcune aziende ormai non richiedono.
Una frase della commedia "... una pizzeria ricerca personale e le referenze devono essere :laurea,bella presenza, master, lingua inglese,francese ed arabo..." a questo le aziende di oggi assumono per raccomandazione ed i veri laureati sono costretti a fare i pizzaioli o camerieri.

martedì 3 maggio 2011

La Libia e l'Italia

Fine agosto 2010 a Roma l'ultima visita del colonnello Gheddafi, la quarta in poco più di 1 anno.
Il ministro Frattini, a suo tempo ha affermato : «Al di là delle modalità e delle espressioni che usa il leader libico - ha sottolineato Frattini - ritengo che questa sia stata una visita che conferma il ruolo importante dell'Italia».
Sono passati 9 mesi e l'Italia, con lo stesso governo, ha dichiarato di voler bombardare la Libia.
Vorrei ricordare una parte del programma di allora : "Gheddafi e Berlusconi sono attesi all'inaugurazione di una mostra fotografica sulla storia della Libia all'Accademia libica. In serata il cuore dei festeggiamenti per l'anniversario del Trattato di Amicizia, alla caserma “Salvo D'Acquisto” di Tor di Quinto: i trenta cavalli berberi purosangue sono sbarcati in giornata con altri due voli speciali atterrati a Fiumicino e domani apriranno davanti ad oltre 800 invitati uno spettacolo equestre che sarà chiuso dalla figure del celeberrimo Carosello dei Carabinieri. Poi il premier offrirà al suo ospite l'Iftar, la cena che spezza il digiuno imposto ai musulmani dal mese di Ramadan. "
Mi sorge un dubbio nello stop del leghista Bossi, se questo atteggiamento fosse fatto di proposito per salvare da un lato l'economia e l'amicizia di Berlusconi nei confronti di Gheddafi, bloccando la proposta del premier italiano e dall'altro per rafforzare agli occhi dell'opinione pubblica l'alleanza governativa.
Italia - Libia (guerra o pace).