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lunedì 28 novembre 2011

Arte e corpo umano = Body Worlds


Body Worlds è giunto a Roma in tutta la sua naturalità e stravaganza artistica.
Ritengo emozionante l'accostarsi dell'arte con la natura e forse per la prima volta l'essenza del mondo dell'arte viene descritta nel reale.
Gunther von Hagens,medico tedesco,ideatore e creatore della mostra, ha creduto opportuno far conoscere la natura umana, non attraverso i soliti mezzi fumettistici o documentari naturali, ma è voluto andare oltre, mostrando la natura nella sua essenza.
Forte la sezione della Maternità, con la visione di feti reali e vari plastici che fanno rendere conto della incredibile forza che l'essere umano ha nel nascere e crescere.
Ritengo essenziale visitare la mostra, per rendersi conto di quanto siamo fragili e forti nello stesso tempo, complesse le reti che ci sorreggono e minuscole le parti che ci fanno vivere.

sabato 19 novembre 2011

I Promessi Sposi al Gran Teatro di Roma


Spettacolare,inebriante ed accattivante lo spettacolo i "Promessi Sposi - opera moderna", regia di Michele Guardì in programma presso il Gran Teatro di Roma.
Oltre 2 ore di musica, balli e recite di grandi artisti che incredibilmente replicano costantemente,anche due volte al giorno, la commedia teatrale.
Le musiche di Pippo Flora, ricordavano un pò la musicalità di Cocciante, ma erano molto intense ed appassionanti.
Gli attori Graziano Calatone (Renzo) e Noemi Smorra (Lucia) hanno interpretato magistralmente i ruoli intrigati dei personaggi del Manzoni.
Anche una splendida Lola Ponce, nel ruolo della Monoca di Monza, ha dato uno splendido supporto artistico allo spettacolo.

lunedì 7 novembre 2011

Sicurezza sulla metropolitana romana

Ogni giorno migliaia di persone viaggiano sul treno/300, in uso sulla linea A della metropolitana capitolina.
Forse non molte persone sono a conoscenza di questi dati : la capienza ufficiale di ogni carrozza è omologata per 38 passeggeri seduti e 168 in piedi, mentre le due testate possono alloggiare 160 passeggeri in piedi, 32 seduti e due disabili ognuna, per un totale di 1.212 posti vendibili sul convoglio.
Sfido chiunque a contare ogni giorno e sopratutto nelle ore di punta (8.00 - 9.00 e 19.00 - 20.00) il numero delle persone che entrano, senza nessun controllo da parte della sicurezza, nei convogli della metroppolitana.
In evidenza è poi i numerevoli giorni degli scioperi, dove dalle 7.30 alle 8.30 (orario di chiusura dei cancelli) i convogli sono presi d'assalto dalle migliaia di persone che occupano diversi luoghi di lavoro.
Che non si parli, successivamente di disastro imprevisto, questi sono dati ufficiali ed a conoscenza ora anche di tutte le persone che leggono questo articolo, oltre che delle autorità competenti.
Una domanda sorge spontanea, perchè? forse la risposta è la solita, il denaro, perchè rinunciare ai soldi del biglietto ? Sicurezza o ricchezza? ritengo che la società Met.Ro abbia già deciso

giovedì 3 novembre 2011

Il Mistero Buffo al teatro Vittoria a Roma


Il Mistero Buffo, di Dario Fo, opera che rivive in chiave Pop con Paolo Rossi, straordinario interprete giullare,la storia teologica di Cristo, imponendo una sua versione mistica ma allo stesso tempo fedele alla realtà dei fatti.
Un eccellente Paolo Rossi, accompagnato dal musicista ed in questa occasione abile cabarettista Emanuele dell'Aquila con la partecipazione di Lucia Vasini, perfetta nell'interpretazione forse più delicata della commedia, nei panni di una donna che perde il figlio e forse anche per un attimo la fede.
Una caratteristica nuova alla commedia teatrale è data dalla partecipazione attiva che Paolo Rossi ha ogni sera con il pubblico in sala, non ponendo limiti teatrali e rievocando la nascita simbolica del teatro, come fonte di svago, di incontro, di confronto e di riso.
Uscendo dal teatro, si ha la sensazione che la storia sia presente e che non faccia solamente parte del nostro passato, abile Paolo Rossi a porla in contrapposizione con la quotidianità sociale con la quale ci confrontiamo e molto spesso ci arrabbiamo.
La figura del giullare ritengo sia una figura simbolo della realtà e completa, fatta di dolore e riso.