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martedì 18 marzo 2014

La madre di Sparta in mostra presso la galleria monogramma di Roma

Verrà inaugurata venerdi 21 marzo 2014 presso la galleria d'arte contemporanea monogramma in via margutta 57 a Roma la mostra "La madre di Sparta" degli artisti Angela Pellicanò e Ninni Donato. I due artisti reggini, presenti all'ultima Biennale di Venezia, uniscono le loro espressioni d'arte, la pittura e la fotografia, dando vita a "la madre di Sparta". La mostra, presentata dal critco Jasper Wolf, viene da quest'ultimo così presentata : “… Angela Pellicanò e Ninni Donato non sono storici, non lo pretendono, il loro linguaggio è visuale e creativo; il loro lavoro è piuttosto assimilabile a una prospezione archeologica che, indagando sempre più in profondità, ad ogni strato asportato riserva nuove emozionanti scoperte. Così emergono le ragioni di una mostra che nelle due parole del titolo contiene l’essenza della loro attuale ricerca. Non vogliono illustrare l’orrore e la follia della guerra, temi ben sviscerati dall’arte oramai depurata dalla necessità di celebrazione del vincitore, che non distingue fra giusti e oppressori: penso alle incisioni di Goya, tanto forti e spietate, penso Jake & Dinos Chapman che vi s'ispirano in modo diretto o all’opera manifesto “Guernica” di Picasso o ancora Otto Dix, Käthe Kollwitz, Corrado Cagli , solo per citarne alcuni. La loro indagine, che passa attraverso il recupero dei "segni" su riviste del periodo pre-bellico e bellico e su documenti fotografici militari sopratutto alleati, cercando l'affabulante ri-simbolizzazione della storia, conquista spazi di senso inediti e chiede una riflessione sulle strategie comunicative con cui i "regimi", senza distinzione di epoca, legittimano le proprie sacre scelte. …” La mostra resterà aperte fino al 16 aprile 2014

sabato 8 marzo 2014

"Vengo a prenderti stasera" al teatro Olimpico di Roma regia di Diego Abatantuono

"Vengo a prenderti stasera" è una divertente e nello stesso tempo drammatica commedia, messa in scena da Diego Abatantuono con la partecipazione di Ninni Salerno e Mauro Di Francesco nei rispettivi panni della morte e dell'attore comico. Lo spettacolo, al teatro Olimpico di Roma fino al 9 marzo 2014, ha girato molte città in Italia, mostrando un aspetto così cupo e personale, quello della morte. Ninni Salerno interpreta la morte dei comici, raccontando vari modi nei quali ha accompagnato a "miglior vita" diversi attori, quali Vittorio De Sica, Alberto Sordi solo per citarne alcuni. Nella commedia, Ninni Salerno è costretto a "prendere" un comico sfortunato, interpretato da Mauro Di Francesco, che cerca fino alla fine di scappare dal suo ovvio e comune destino, la morte. Comico sfortunato, fuori dal maledetto e cinico mondo dello spettacolo che conta, cerca di andare avanti facendo alcune serate in locali di serie b. La comicità e la bravura dei due attori, diretti molto bene da Diego Abatantuono, rievoca una sorta di incubo o speranza che ogni essere umano ha, ovvero l'abbandonare la vita terrena per oltrepassare ad un altro mondo, che pure nella stessa commedia ci viene mostrato come meraviglioso. La morte ci viene presentata all'interno dello spettacolo come una speranza, un abbandono ma nello stesso tempo una certezza, sorride alla vita mettendosi in contrapposizione ad essa, venendo anche etichettata come : morte dei comici, dei dottori, dei politici (priva di lavoro come i propri assistiti). Una divertente commedia, ricca di richiami al pensare che ogni essere umano deve oltrepassare, ma fin che c'è vita c'è speranza in un presente e futuro migliore. La commedia si è conclusa con l'entrata in scena di Diego Abatantuono, il quale insieme ai due suoi vecchi amici Ninni Salerno e Mauro Di Francesco, ha risposto ad alcune domande del pubblico inerenti lo spettacolo, facendo sì che il pubblico potesse interagire con gli attori e creare uno spettacolo che forse potrebbe da solo essere messo in scena.